LA COMUNE ADUNANZA O RAUNANZA – Ebrei 10:25

LA COMUNE ADUNANZA O RAUNANZA

In questo scritto parlerò SOLO del versetto di Ebrei 10:25, però analizzando tutto il contesto dei versetti 19-39, in merito alla “comune adunanza”, riportato al versetto 25, che dice: “non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni son usi di fare, ma esortandoci a vicenda; e tanto più, che vedete avvicinarsi il gran giorno.”

Prima di iniziare faccio una piccola premessa:

Sappiamo che, nella scrittura c’è anche qualche passo dove viene riportato il termine “adunanza o raunanza”, riferendosi ad una comunità locale, come ad esempio si comprende leggendo in Giacomo 2:2Perché, se nella vostra raunanza entra un uomo con l’anello d’oro, vestito splendidamente, e v’entra pure un povero vestito malamente…”. In questo versetto però, leggendo tutto il capitolo, si capisce bene che, il contesto è molto diverso dal contesto di Ebrei 10:25. Quindi, nel caso di Giacomo 2:2 è lecito chiamare “raunanza”, la comunità locale, mentre in Ebrei 10:25, come vedremo più avanti, non si riferisce ad una comunità locale, ma all’intero popolo di Dio. Comunque come ho già scritto sopra, parlerò SOLO di Ebrei 10:25 e del suo contesto, per capire meglio perché, l’autore della Lettera agli Ebrei ha scritto, “non abbandonando la comune adunanza”, e a chi era indirizzata questa esortazione. Continua a leggere

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La Famiglia di Gesù Cristo

La Famiglia di Gesù Cristo

Gesù Cristo era figlio unico o Maria ebbe altri figli?

Se analizziamo bene le scritture, scopriamo che Gesù NON è stato figlio unico, perché, dopo la nascita di Gesù, Maria ebbe dei figli con Giuseppe. Infatti i Vangeli dicono che Gesù aveva dei fratelli che si chiamavano: Giacomo, Giosè, (o Giuseppe), Giuda e Simone. Aveva anche delle sorelle, di cui una si chiamava Salome o Salomè.

Per primo leggiamo nei Vangeli, dove si parla della nascita di Gesù, per capire se Maria è stata sempre vergine, oppure no: Continua a leggere

IL PADRE NOSTRO – (la preghiera)

IL PADRE NOSTRO

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra com’è fatta nel cielo. Dacci oggi il nostro pane cotidiano; e rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori; e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.” (Matteo 6:9-13) Riv. Luzzi

Ci sono DUE cose fondamentali, che i credenti e i non credenti, DEVONO tenere bene in mente, PRIMA di fare questa preghiera, perchè Non tutti possono fare questa preghiera.

Vediamo perché. Continua a leggere

IL SERPENTE DI RAME

IL SERPENTE DI RAME

Dopo che Dio ha liberato gli Israeliti dalla schiavitù d’Egitto, il Signore stesso, lungo il cammino per la terra promessa, ha mostrato al popolo di Israele, il futuro sacrificio di Cristo, in diversi modi. La prima volta è stata nelle acque amare in Mara, Esodo 15:22-26. La seconda volta nella roccia in Horeb e in Kades, Esodo 17:1-7 e Numeri 20:1-13. (Leggi i miei scritti: LE ACQUE DI MARA, il legno gettato nelle acque”, ed anche: “La roccia in Horeb e la roccia in kades”, su questo sito.

In questo scritto vedremo come Dio, per la terza volta, dopo che gli Israeliti sono usciti dall’Egitto, gli fa vedere il futuro sacrificio di Gesù Cristo, nel serpente ardente di rame. Continua a leggere

LA DEITA’ CHE NOI ADORIAMO – E’ UNA TRI-UNITA’

Il Padre – la Parola – lo Spirito Santo

Vediamo di chiarire, con la scrittura, alcuni punti:

La divinità che noi chiamiamo Dio è composta da più di una persona. Infatti dalle scritture si evince che la Divinità è composta dal Padre, dalla Parola, (il Figliuolo) e dallo Spirito Santo che è chiamato Spirito di Cristo, ( 1Pietro 1:11), o Spirito di Dio, riferendosi al Padre. Tutti e TRE insieme formano l’Unico vero Dio, per cui il Padre è Dio, la Parola (il Figliuolo) è Dio, lo Spirito Santo è Dio, NON tre Dii ma UNO SOLO. Per questo motivo possiamo dire che la Deità è una Tri-Unità. Tre persone distinte l’uno dall’altro, ognuna con una sua personalità, NON tre manifestazioni diverse dello stesso Dio, ma tre persone distinte e unite che formano UN SOLO DIO. Continua a leggere

Salvati per Grazia Mediante la Fede, NON per Opere

Salvati per Grazia Mediante la Fede, NON per Opere
“E voi pure ha vivificati, voi ch’eravate morti ne’ vostri falli e ne’ vostri peccati, 2 ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potestà dell’aria, di quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli;3 nel numero dei quali noi tutti pure, immersi nelle nostre concupiscenze carnali, siamo vissuti altra volta ubbidendo alle voglie della carne e dei pensieri, ed eravamo per natura figliuoli d’ira, come gli altri. 4 Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore del quale ci ha amati, 5 anche quand’eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (egli è per grazia che siete stati salvati), 6 e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere ne’ luoghi celesti in Cristo Gesù, 7 per mostrare nelle età a venire l’immensa ricchezza della sua grazia, nella benignità ch’Egli ha avuta per noi in Cristo Gesù. 8 Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio. 9 Non è in virtù d’opere, affinché niuno si glori; 10 perché noi siamo fattura di lui, essendo stati creati in Cristo Gesù per le buone opere, le quali Iddio ha innanzi preparate affinché le pratichiamo.” (Efesini 2:1-10)

LA ROCCIA IN HOREB E LA ROCCIA IN KADES

LA ROCCIA IN HOREB E LA ROCCIA IN KADES

Mosè - percuote la roccia

Dopo che Dio ha liberato gli Israeliti dalla schiavitù d’Egitto, il Signore stesso lungo il cammino alla terra promessa, ha mostrato al popolo di Israele, il futuro sacrificio di Cristo, in diversi modi, una di queste è stata nelle acque amare in Mara, Esodo 15:22-26. (Leggi altro mio scritto “LE ACQUE DI MARA, il legno gettato nelle acque” e IL SERPENTE DI RAME). In questo scritto analizzeremo i due episodi dove il Signore fa uscire acqua dalla roccia, in Horeb e in Kades. Episodi che apparentemente sembrano gli stessi, ma come vedremo più avanti noteremo che, NON è così. Il primo episodio, della roccia che scaturisce acqua, avviene in Horeb, due mesi e mezzo circa da quando Israele è uscito dall’Egitto, “E tutta la raunanza de’ figliuoli d’Israele partì da Elim e giunse al deserto di Sin, ch’è fra Elim e Sinai, il quindicesimo giorno del secondo mese dopo la loro partenza dal paese d’Egitto.” (Esodo 16:1) Continua a leggere