RAVVEDETEVI E CREDETE ALL’EVANGELO

“Ravvedetevi e credete all’Evangelo”

Marco dice: “Dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù si recò in Galilea, predicando l’evangelo di Dio e dicendo: Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete all’evangelo” (Marco 1:14-15).Ecco dunque qual’era il messaggio che Gesù Cristo, il Figlio di Dio, trasmetteva ai peccatori. Egli comandava loro di ravvedersi e di credere nell’Evangelo. E questo stesso messaggio fu trasmesso al mondo dagli apostoli di Cristo.

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RAVVEDETEVI E CONVERTITEVI….

Ravvedetevi e convertitevi onde i vostri peccati siano cancellati

Queste sono parole che l’apostolo Pietro rivolse in Gerusalemme ai Giudei dopo avergli predicato la morte e la resurrezione di Cristo: “Ravvedetevi dunque e convertitevi, onde i vostri peccati siano cancellati ….” (Atti 3:19).Apprendiamo dunque dalla Scrittura che ai peccatori, ossia a quelli che sono sotto la potestà delle tenebre, bisogna annunciare il ravvedimento e la conversione affinchè i loro peccati siano cancellati. Un vero predicatore quindi non si tirerà indietro dal trasmettere questo messaggio ai peccatori, perchè egli desidera la salvezza dei peccatori. Non era forse questo il messaggio che anche i profeti trasmisero agli Israeliti peccatori secoli prima? Ascoltate per esempio cosa disse loro Isaia: “Lasci l’empio la sua via, e l’uomo iniquo i suoi pensieri: e si converta all’Eterno che avrà pietà di lui, e al nostro Dio ch’è largo nel perdonare” (Isaia 55:7).

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La predestinazione è basata su passi delle sacre Scritture, non sulle chiacchiere

La Buona Strada

La predestinazione è basata su passi delle sacre Scritture, non sulle chiacchiere

predestinazioneINTRODUZIONE

Eccovi di seguito una raccolta di passi, su cui si poggia la dottrina della predestinazione. Tenete conto che che non sono stati citati tutti i versetti, come pure bisogna considerare anche che diversi di questi passi riportati sono un estratto di discorsi più ampi fatti dagli apostoli per dimostrare la validità della predestinazione. Perciò, la citazione di questi versetti non rende bene l’idea della vastità delle argomentazioni presenti nella Bibbia per dimostrare la dottrina della predestinazione. Tanto per farvi capire questo concetto, basti pensare che la dottrina dell’elezione di Dio è trattata nella quasi totalità dei capitoli 8, 9, 10 e 11 di Romani e 1 e 2 di Efesini.

Leggendo tali capitoli, comprenderete come mai molti pastori EVITANO accuratamente di leggere pubblicamente quei capitoli. Li evitano, appunto perché essi dimostrano chiaramente che la predestinazione è perfettamente…

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La predeterminazione divina nella vita di Gesù Cristo

La Buona Strada

La predeterminazione divina nella vita di Gesù Cristo

earth-space-fotoPer mostrarvi mediante le Scritture che tutte le cose avvengono per il determinato consiglio di Dio, vi parlerò di alcuni eventi verificatisi nella vita di Gesù Cristo, non prima però di avere affermato con forza che la venuta di Gesù Cristo in questo mondo fu decretata da Dio prima della fondazione del mondo, in quanto l’apostolo Pietro ci dice che “non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma col prezioso sangue di Cristo, come d’agnello senza difetto né macchia, ben preordinato prima della fondazione del mondo, ma manifestato negli ultimi tempi per voi” (1 Pietro 1:18-20). E quindi, se l’Agnello di Dio fu da Dio preordinato ad essere offerto per compiere l’espiazione dei nostri peccati, ciò significa che la ribellione di Satana e la caduta dell’uomo non furono eventi…

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E Allora Sarà Manifestato l’Empio

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Fratelli nel Signore, voglio spiegarvi mediante le Scritture cosa trattiene la manifestazione dell’empio, che è l’anticristo che deve venire (cfr. 1 Giovanni 4:3), e perciò cosa deve prima accadere affinché l’anticristo sia manifestato.

Allora, l’apostolo Paolo nella sua seconda epistola ai santi di Tessalonica dice quanto segue:

“Or, fratelli, circa la venuta del Signor nostro Gesù Cristo e il nostro adunamento con lui, vi preghiamo di non lasciarvi così presto travolgere la mente, né turbare sia da ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche epistola data come nostra, quasi che il giorno del Signore fosse imminente. Nessuno vi tragga in errore in alcuna maniera; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figliuolo della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto quello che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e dicendo ch’egli è Dio. Non vi ricordate che quand’ero ancora presso di voi io vi dicevo queste cose? E ora voi sapete quel che lo ritiene ond’egli sia manifestato a suo tempo. Poiché il mistero dell’empietà è già all’opra: soltanto v’è chi ora lo ritiene e lo riterrà finché sia tolto di mezzo. E allora sarà manifestato l’empio, che il Signor Gesù distruggerà col soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta. La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigî bugiardi; e con ogni sorta d’inganno d’iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno ricevuto l’amor della verità per esser salvati. E perciò Iddio manda loro efficacia d’errore onde credano alla menzogna; affinché tutti quelli che non han creduto alla verità, ma si son compiaciuti nell’iniquità, siano giudicati” (2 Tessalonicesi 2:1-12)

Dunque, secondo la Scrittura, prima della venuta del Signore e il nostro adunamento con lui, deve manifestarsi l’empio, l’avversario, l’uomo del peccato, il figlio della perdizione, come anche deve venire l’apostasia.

Ora, in merito alla manifestazione dell’empio, Paolo dice ai santi: “E ora voi sapete quel che lo ritiene ond’egli sia manifestato a suo tempo” (2 Tessalonicesi 2:6), per cui ora come allora c’è qualcosa che impedisce che l’empio sia manifestato. Ed è di questo qualcosa che voglio parlarvi. Continua a leggere

Eresia di papa Francesco: anche chi non crede sarà perdonato da Dio

Eresia di papa Francesco: anche chi non crede sarà perdonato da Dio

Il nuovo Papa Jorge Mario Bergoglio con il nome di Francesco IFrancesco, il capo della Chiesa Cattolica Romana, ha scritto una lunga lettera di risposta al fondatore del quotidiano La Repubblica, Eugenio Scalfari, il quale aveva posto alcuni dilemmi sulla fede e sulla laicità, e in questa lettera afferma sostanzialmente che anche chi non crede sarà perdonato da Dio.

Ecco la parte della lettera dove Francesco dice questa cosa:

‘Innanzi tutto, mi chiede se il Dio dei cristiani perdona chi non crede e non cerca la fede. Premesso che – ed è la cosa fondamentale – la misericordia di Dio non ha limiti se ci si rivolge a lui con cuore sincero e contrito, la questione per chi non crede in Dio sta nell’obbedire alla propria coscienza. Il peccato, anche per chi non ha la fede, c’è quando si va contro la coscienza. Ascoltare e obbedire ad essa significa, infatti, decidersi di fronte a ciò che viene percepito come bene o come male. E su questa decisione si gioca la bontà o la malvagità del nostro agire’ (http://www.repubblica.it/cultura/2013/09/11/news/sintesi_lettera_bergoglio-66283390/?ref=HREA-1).

Quello che ha affermato Francesco è una eresia, in quanto Gesù Cristo ha detto chiaramente che per coloro che non credono nel Vangelo (che è l’annuncio della sua morte espiatoria e della sua resurrezione) c’è la condanna di Dio. E quindi quello che li aspetta dopo morti è il fuoco dell’Ades, e poi (quando risorgeranno in resurrezione di giudizio) quello della Geenna dove saranno tormentati nei secoli dei secoli.

Ecco cosa ha detto Gesù ai suoi discepoli: Continua a leggere