Il velo: un comandamento con un’applicazione permanente e universale

Il velo: un comandamento con un’applicazione permanente e universale

donne col veloOggi, molti pastori affermano che quello sul velo, dato dall’apostolo Paolo, era solo un consiglio con una applicazione locale e temporanea.

Vediamo quindi cosa dice Paolo ai Corinzi per vedere se le cose stanno come dicono costoro. “Ma io voglio che sappiate che il capo d’ogni uomo è Cristo, che il capo della donna è l’uomo, e che il capo di Cristo è Dio. Ogni uomo che prega o profetizza a capo coperto, fa disonore al suo capo; ma ogni donna che prega o profetizza senz’avere il capo coperto da un velo, fa disonore al suo capo, perché è lo stesso che se fosse rasa. Perché se la donna non si mette il velo, si faccia anche tagliare i capelli! Ma se è cosa vergognosa per una donna il farsi tagliare i capelli o radere il capo, si metta un velo.Poiché, quanto all’uomo, egli non deve velarsi il capo, essendo immagine e gloria di Dio; ma la donna è la gloria dell’uomo; perché l’uomo non viene dalla donna, ma la donna dall’uomo; e l’uomo non fu creato a motivo della donna, ma la donna a motivo dell’uomo. Perciò la donna deve, a motivo degli angeli, aver sul capo un segno dell’autorità da cui dipende. Continua a leggere

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Il battesimo con lo Spirito Santo

Il battesimo con lo Spirito Santo

2014846_univ_lsr_lgLa promessa dello Spirito fatta dal Padre e confermata dal Figlio

Gesù Cristo dopo essere risuscitato dai morti apparve ai suoi discepoli, e si fece vedere da loro per quaranta giorni. E poco prima di essere assunto in cielo alla destra di Dio, ordinò agli apostoli “di non dipartirsi da Gerusalemme, ma di aspettarvi il compimento della promessa del Padre, la quale, egli disse, avete udita da me. Poiché Giovanni battezzò sì con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo fra non molti giorni” (Atti 1:4,5). Quindi Egli per promessa del Padre intese il battesimo con lo Spirito Santo. Vediamo quindi di spiegare cosa aveva promesso Dio, quale era questa sua promessa al fine di capire bene il battesimo con lo Spirito Santo. Dio, sotto l’antico patto, aveva detto che sarebbero venuti i giorni nei quali Egli avrebbe sparso lo Spirito Santo sopra la casa d’Israele, infatti Egli disse mediante Isaia ad Israele: “Ascolta…o Israele, che io ho scelto!…io spanderò il mio Spirito sulla tua progenie” (Is. 44:1,3). Continua a leggere

Senza la santificazione nessuno vedrà il Signore

Senza la santificazione nessuno vedrà il Signore

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Fratelli nel Signore, ci sono fra noi dei falsi dottori che hanno trasformato la grazia di Dio in dissolutezza e “con discorsi pomposi e vacui, adescano con le concupiscenze carnali e le lascivie quelli che si erano già un poco allontanati da coloro che vivono nell’errore, promettendo loro la libertà, mentre essi stessi sono schiavi della corruzione; giacché uno diventa schiavo di ciò che l’ha vinto” (2 Pietro 2:18-19).

Costoro hanno introdotto di soppiatto eresie di perdizione, e tra queste eresie c’è pure questa che dice che anche senza la santificazione un credente vedrà il Signore.

Essi infatti insegnano che la seguente esortazione della Scrittura: “Procacciate … la santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore” (Ebrei 12:14), significa che se noi non procacciamo la santificazione nessuno dei peccatori vedrà il Signore o il carattere del Signore in noi; e non che se un credente diventa un ingiusto, un fornicatore, un idolatra, un adultero, un effeminato, un sodomita, un ladro, un avaro, un ubriacone, un oltraggiatore e un rapace Continua a leggere

La giustificazione

La giustificazione

wooden-judges-gavelLa si ottiene soltanto per fede

Noi tutti eravamo nemici di Dio nelle nostre opere malvagie e nella nostra mente e questo perché noi tutti camminavamo secondo le concupiscenze della carne; ma quando Dio ha manifestato il suo amore verso noi, Egli ci ha giustificati, cioè ci ha resi giusti nel suo cospetto, cancellandoci tutti i nostri peccati. E mediante la giustificazione noi siamo stati riconciliati con Dio e siamo diventati suoi amici secondo che é scritto: “L’amicizia sua è per gli uomini retti” (Prov. 3:32). E questa giustificazione che noi abbiamo ottenuto l’abbiamo ricevuta per fede, e quindi per grazia e non per opere. Le seguenti Scritture lo attestano in maniera chiara. Continua a leggere

L’omosessualità è in abominio a Dio

L’omosessualità è in abominio a Dio

omosessualita-abominioVi ricordo fratelli e sorelle che l’omosessualità è in abominio a Dio, perchè è scritto: “Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole” (Levitico 18:22), e che fu uno dei peccati per i quali Dio ridusse in cenere le città di Sodoma e Gomorra facendo scendere su di esse fuoco e zolfo e facendole sparire dalla faccia della terra e facendole portare la pena di un fuoco eterno (Giuda 7).

Gli omosessuali non erediteranno il regno di Dio (1 Corinzi 6:10), in quanto la loro parte è nello stagno ardente di fuoco e di zolfo (Apocalisse 21:8).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro


Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2013/10/19/lomosessualita-e-in-abominio-a-dio/

Un idolatra è un fratello di Gesù?

Un idolatra è un fratello di Gesù?

popes-bowing-to-mary-statue-1024x588Un idolatra è un fratello di Gesù? No, non lo è, perché per essere fratelli e sorelle di Gesù bisogna fare la volontà di Dio, secondo che è scritto: “Ma egli [Gesù], rispondendo, disse a colui che gli parlava: Chi è mia madre, e chi sono i miei fratelli? E, stendendo la mano sui suoi discepoli, disse: Ecco mia madre e i miei fratelli! Poiché chiunque avrà fatta la volontà del Padre mio che è ne’ cieli, esso mi è fratello e sorella e madre” (Matteo 12:48-50). E gli idolatri, visto che si prostrano davanti a statue e immagini e le servono non fanno la volontà di Dio ma vanno contro la volontà di Dio. Non ha forse detto infatti Dio: “Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne’ cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m’amano e osservano i miei comandamenti” (Esodo 20:4-6)? E siccome per entrare nel regno dei cieli bisogna fare la volontà di Dio secondo che ha detto il Signore Gesù: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno de’ cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è ne’ cieli” (Matteo 7:21), gli idolatri non vi entreranno, e difatti l’apostolo Paolo afferma che gli idolatri non erediteranno il regno di Dio (1 Corinzi 6:9-10).

Nessuno dunque vi inganni con parole seducenti.

Giacinto Butindaro


Tratto da: http://giacintobutindaro.org/2014/08/20/un-idolatra-e-un-fratello-di-gesu/