Il “Battesimo dello Spirito Santo” non corrisponde al “battesimo con lo Spirito Santo”

Il “Battesimo dello Spirito Santo” non corrisponde al “battesimo con lo Spirito Santo”

 

Purtroppo leggo in certe bacheche su facebook che qualcuno confonde il battesimo di Spirito con il battesimo con lo Spirito Santo.
Per prima cosa voglio dirvi che non esiste nessun battesimo “nello Spirito Santo”, ma semmai è scritto “con lo Spirito Santo””, e questo perché ogni parola è importante, perché può distinguere una esperienza dall’altra, infatti le Scritture parlano di sei battesimi diversi.
In questo breve post, ci occupiamo di quelli che sono indicati nel titolo, perchè desidero che non ci siano più dubbi a riguardo di questi, per non cadere nell’errrore quando si leggono le Scritture, e perché la promessa dello Spirito Santo sia tenuta in grande considerazione da tutti i figlioli di Dio.

Il battesimo dello Spirito Santo

Sta scritto:

«Infatti noi tutti abbiam ricevuto il battesimo di un unico spirito un unico corpo, e Giudei e Greci, e schiavi e liberi; e tutti siamo stati abbeverati di un unico Spirito.» (1 Corinzi 12:13)

La chiave per comprendere di quale battesimo si parla in questo passaggio biblico, è quello di considerare l’effetto di ciò che si riceve con quella esperienza. Quel passo dice che quando si riceve il battesimo di Spirito si va a formare un unico corpo con i santi, si entra nella Casa di Dio, si entra nella Chiesa dell’Iddio vivente e vero, che è il Corpo di Gesù Cristo. In questo caso l’uomo, nel momento in cui nasce di nuovo, viene immerso (battezzato) dallo Spirito santo dentro il Corpo di Cristo, che è la Chiesa.
Quindi, questo tipo di battesimo è un altro modo di chiamare la nuova nascita, la rigenerazione spirituale dell’uomo. Ecco perché sta scritto in quel passo “tutti abbiamo ricevuto…”, appunto perché la nuova nascita la ricevono tutti i figlioli di Dio, senza la quale non entrano a far parte del Corpo di Cristo che è la Chiesa.
Come conseguenza di questa esperienza tutti i credenti manifestano il frutto dello Spirito santo, ma non parlano in lingue straniere.

Il battesimo con lo Spirito Santo

Riguardo a questa esperienza, promessa di Dio verso coloro che sono già diventati credenti, che sono già stati, quindi, immersi nel Corpo di Cristo che è la Chiesa, Gesù Cristo dice queste parole:

«E trovandosi con essi, ordinò loro di non dipartirsi da Gerusalemme, ma di aspettarvi il compimento della promessa del Padre, la quale, egli disse, avete udita da me. Poiché Giovanni battezzò sì con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo tra non molti giorni. Quelli dunque che erano raunati, gli domandarono: Signore, è egli in questo tempo che ristabilirai il regno ad Israele? Egli rispose loro: Non sta a voi di sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riserbato alla sua propria autorità. Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su voi, e mi sarete testimoni e in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra.» (Atti 1:4-8)

Gesù dice che i credenti, già salvati e che hanno già dimorante in loro lo Spirito santo, ricevendo l’esperienza del battesimo con lo Spirito Santo, si riceve potenza, si riceve la pienezza dello Spirito che è potenza, per essere testimoni efficaci di Cristo Gesù in ogni luogo.
Vedete, dunque, che i due battesimi sono esperienze diverse per i credenti, una riguarda la salvezza, e l’altra la ricezione di maggiore potenza per rendere un servizio a Dio più potente ed efficace.
Cari nel Signore, voglio anche farvi notare che la manifestazione dell’aver ricevuto il battesimo con lo Spirito Santo è quello di parlare in altre lingue che non sono capite da chi le parla, ma badate bene, si tratta sempre di lingue che sono umane.
Infatti, a conferma di quello che sto dicendo, ecco cosa sta scritto:

«Ed essendosi fatto quel suono, la moltitudine si radunò e fu confusa, perché ciascuno li udiva parlare nel suo proprio linguaggio. E tutti stupivano e si maravigliavano, dicendo: Ecco, tutti costoro che parlano non son eglino Galilei? E com’è che li udiamo parlare ciascuno nel nostro proprio natìo linguaggio? Noi Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfilia, dell’Egitto e delle parti della Libia Cirenaica, e avventizî Romani, tanto Giudei che proseliti, Cretesi ed Arabi, li udiamo parlar delle cose grandi di Dio nelle nostre lingue.»(Atti 2:6-11)

Vedete, dunque, il giorno della pentecoste una volta battezzati con lo Spirito santo i centoventi, hanno parlato in lingue umane, come è scritto appunto in atti in quel passo sopracitato.
Un’altra cosa da tenere sempre a mente per quanto riguarda il parlare in altre lingue, sia per quanto riguarda il segno del battesimo con lo Spirito santo, che il dono spirituale di diversità di lingue, è sempre un parlare rivolto a Dio, non è mai un messaggio rivolto agli uomini, alla Chiesa, ai santi.
Questo lo dice Paolo ai Corinzi:

«Perché chi parla in altra lingua non parla agli uomini, ma a Dio» (1 Corinzi 14:2)

C’è anche un parlare che Dio rivolge agli uomini, ma quello è il dono di profezia, che non ha a che fare con le lingue, secondo quanto dice Paolo:

«Chi profetizza, invece, parla agli uomini un linguaggio di edificazione, di esortazione e di consolazione.» (1 Corinzi 14:3)

Ora, chi parla in altre lingue edifica sè stesso, mentre chi profetizza edifica la chiesa, appunto perché la Chiesa non comprende il parlare in altre lingue, mentre comprende chiaramente la profezia.
La chiesa viene edificata anche con il parlare in altre lingue, solo nel momento in cui le lingue vengono interpretate da chi ha il dono dell’interpretazione, che è il dono ditradurre le lingue. E badate bene, che se uno parla in lingue a Dio, anche l’interpretazione deve essere un parlare rivolto a Dio, e mai l’interpretazione può essere un messaggio alla Chiesa. Per il messaggio alla Chiesa c’è la profezia, e non le lingue.
Vi faccio notare che ci sono in molte comunità persone che nella loro ignoranza, o furbizia, fate voi, prima di tutto hanno un parlare bilingue falso, perché non hanno ricevuto il battesimo con lo Spirito santo, e pure le interpretazioni sono false, quando sono messaggi rivolti alla Chiesa.
Fratelli nel Signore, vi esorto a leggere attentamente e più volte, piano piano, e prendendovi appunti, i capitoli 12, 13 e 14 di 1 Corinzi, insieme ad Atti 2, e vedrete che tutte le cose scritte corrisponderanno a quello che stiamo dicendo, perchè la Parola di Dio si conferma e si spiega da sola. Io l’ho fatto, tante e tante volte, fatelo anche voi, e Dio vi benedirà grandemente.
Non fatevi dunque sedurre da tutti quei cianciatori e seduttori di menti che ci sono nelle Chiese, che cercano di sedurre i semplici e che vogliono apparire più spirituali di quello che realmente sono, anzi, non sono per niente spirituali, e ricordatevi che l’albero si riconosce dal frutto.
Se volete approfondire l’argomento, e farete bene a farlo, perché è molto importante, leggete gli scritti che trovate elencati in questa pagina del mio sito web “Sentieri Antichi – Temi Caldi – Le lingue
La grazia, la misericordia e la pace sia su tutti voi, da Dio Padre e dal Signore nostro Gesù Cristo.

Giuseppe Piredda


Fonte: https://labuonastrada.wordpress.com/2014/11/05/il-battesimo-dello-spirito-santo-non-corrisponde-al-battesimo-con-lo-spirito-santo/

 

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