LA DEITA’ CHE NOI ADORIAMO – E’ UNA TRI-UNITA’

LA DEITA’ CHE NOI ADORIAMO – E’ UNA TRI-UNITA’

Il Padre – la Parola – lo Spirito Santo

Vediamo di chiarire, con la scrittura, alcuni punti:

La Divinità che noi chiamiamo Dio è composta da più di una persona. Infatti dalle scritture si evince che la Divinità è composta dal Padre, dalla Parola, (il Figliuolo) e dallo Spirito Santo che è chiamato anche, Spirito di Cristo, ( 1Pietro 1:11), o Spirito di Dio, riferendosi al Padre. Tutti e TRE insieme formano l’Unico vero Dio, per cui il Padre è Dio, la Parola (il Figliuolo) è Dio, lo Spirito Santo è Dio, NON tre Dii ma UNO SOLO. Per questo motivo possiamo dire che la Deità è una Tri-Unità. Tre persone distinte l’uno dall’altro, ognuna con una sua personalità, NON tre manifestazioni diverse dello stesso Dio, ma tre persone distinte e unite tra loro, composti della stessa sostanza divina, che formano UN SOLO DIO. Leggendo tutto lo scritto comprenderemo meglio queste parole, che Dio ha detto a Israele: “Ascolta, Israele: l’Eterno, l’Iddio nostro, è l’unico Eterno.” (Deuteronomio 6:4)

1) Il PADRE. Del Padre possiamo dire che: Secondo le parole di Gesù Cristo, nessuno lo ha mai visto: “E il Padre che mi ha mandato, ha Egli stesso reso testimonianza di me. La sua voce, voi non l’avete mai udita; il suo sembiante, non l’avete mai veduto”. (Giovanni 5:37) ed anche “Nessuno ha mai veduto Iddio; l’unigenito Figliuolo, che è nel seno del Padre, è quel che l’ha fatto conoscere.” (Giovanni 1:18) ed anche “Non che alcuno abbia veduto il Padre, se non colui che è da Dio; egli ha veduto il Padre.” (Giovanni 6:46)

Anche l’Apostolo Giovanni ha detto che: “Nessuno vide giammai Iddio; se ci amiamo gli uni gli altri, Iddio dimora in noi, e l’amor di Lui diventa perfetto in noi.” (1Giovanni 4:12)

Anche l’Apostolo Paolo, scrivendo a Timoteo dice che: “Or al re dei secoli, immortale, invisibile, solo Dio, siano onore e gloria ne’ secoli de’ secoli. Amen.” (1Timoteo 1:17) Ed anche: “il quale solo possiede l’immortalità ed abita una luce inaccessibile; il quale nessun uomo ha veduto né può vedere; al quale siano onore e potenza eterna. Amen.” (1Timoteo 6:16)

Quindi, secondo le parole di Gesù Cristo e degli apostoli, per il passato, gli Ebrei NON HANNO MAI VISTO Dio, il Padre, e NON hanno MAI sentito la sua voce. La voce del Padre l’hanno sentita per la prima volta il giorno del battesimo di Gesù Cristo, nel Giordano, “la voce dal cielo” (Matteo 3:17)

2) Della PAROLA possiamo dire che, è la seconda persona della Deità. NON è il Padre e NON è nemmeno lo Spirito Santo. In questo modo, sapendo che la Deità è composta da più persone, possiamo comprendere meglio le parole usate nella creazione, “FACCIAMO l’uomo a NOSTRA immagine e a NOSTRA somiglianza”. (Genesi 1:26) Perchè se invece la Deità fosse composta da UNA SOLA persona, mentre stava creando, avrebbe detto “FACCIO l’uomo a MIA immagine e a MIA somiglianza” e non “FACCIAMO a NOSTRA”, non avrebbe avuto senso parlare in quel modo se, Dio, in quel momento, era da solo. Questo ci fa capire che nella creazione, era presente tutta la Deità, cioè: il Padre, la Parola e lo Spirito Santo. NON prendiamo nemmeno in considerazione il fatto che, quando Dio ha detto: “facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza” stesse parlando con alcuni angeli presenti, mentre creava, perché con quel “facciamo” includerebbe anche gli angeli come co-autori della creazione. Questo NON è possibile perché è scritto: “Così parla l’Eterno, il tuo redentore, Colui che t’ha formato fin dal seno materno: Io sono l’Eterno, che ha fatto tutte le cose; io solo ho spiegato i cieli, ho distesa la terra, senza che vi fosse alcuno meco” (Isaia 44:24) Quindi, tutta la creazione è stata fatta mediante la Parola, come dicono le scritture. Infatti leggiamo: “Iddio, dopo aver in molte volte e in molte maniere parlato anticamente ai padri per mezzo de’ profeti, 2 in questi ultimi giorni ha parlato a noi mediante il suo Figliuolo, ch’Egli ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale pure ha creato i mondi“. (Ebrei 1:1,2). Per questo è scritto: “Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. 2 Essa era nel principio con Dio. 3 Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta.(Giovanni 1:1-3) Questo vuol dire che la Parola ERA CON Dio, (presso, a fianco, insieme a Dio). Per cui, come abbiamo letto, la Parola ERA Dio, nella seconda persona della Deità, NON che il Padre era anche la Parola.

Quindi, se consideriamo quello che ha detto il Signor Gesù Cristo nel Tempio, agli Ebrei, riguardo al Padre, che: “nessuno ha MAI SENTITO LA SUA VOCE”, vuol dire che: Colui che ha parlato nella creazione e che poi ha interagito con gli uomini e parlato con Adamo, Abrahamo, Isacco, Giacobbe, Mosè e i profeti, è stata la PAROLA, la seconda persona della Tri-Unità.

Quando diciamo che, Dio stesso è venuto a salvarci, sacrificandosi sulla croce per i nostri peccati, DOBBIAMO anche specificare che, chi è morto per noi, NON è stato il Padre, ma la Parola. Altrimenti se fosse stato il Padre a spogliarsi della Sua Regalità, e prendere un corpo di un uomo, e morire sulla croce, chi lo avrebbe risuscitato, visto che in cielo non era rimasto nessuno? Nessuno avrebbe potuto risuscitarlo. Invece dalle parole di Paolo ai Filippesi, si comprende meglio chi è stato a morire sulla croce per i nostri peccati, perché dice: “Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato in Cristo Gesù; 6 il quale, essendo in forma di Dio non reputò rapina l’essere uguale a Dio, 7 ma annichilì se stesso, prendendo forma di servo e divenendo simile agli uomini; 8 ed essendo trovato nell’esteriore come un uomo, abbassò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte della croce.” (Filippesi 2:5-8). In questo modo è più chiaro comprendere che, la Divinità è una Tri-Unità, e chi si è spogliato della Sua Regalità per morire sulla croce, è stato la seconda persona della Divinità, appunto la Parola, (il Figliuolo – Gesù Cristo). Per questo Gesù, pregando il Padre, dice: “Ed ora, o Padre, glorificami tu presso te stesso della gloria che avevo presso di te avanti che il mondo fosse.(Giovanni 17:5) Vedete? Gesù dice al Padre di glorificarlo della Gloria che aveva, quando era con Lui, PRIMA della fondazione del mondo. Questo vuol dire che, la Parola, (Gesù Cristo), PRIMA che prendesse una forma umana era nel cielo, con Dio, ed era anche IN FORMA DI DIO. Quindi, Gesù Cristo, essendo la Parola, “era in forma di Dio”, e questo conferma che Gesù Cristo è anche Dio.

Infatti noi sappiamo, dalle scritture, che è stata la Parola che si è fatta carne: “E la Parola è stata fatta carne ed ha abitato per un tempo fra noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiam contemplata la sua gloria, gloria come quella dell’Unigenito venuto da presso al Padre.” (Giovanni 1:14). vedi anche (1Timoteo 3:16) Questi versi ci confermano ancora meglio che, chi ERA nel principio CON Dio, ERA anche Egli Dio. Per questo Gesù ha detto: “Io dico quel che ho veduto presso il Padre mio; e voi pure fate le cose che avete udite dal padre vostro.” (Giovanni 8:38) ed anche: “Io non vi chiamo più servi; perché il servo non sa quel che fa il suo signore; ma voi vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio.(Giovanni 15:15) Vedete? Questo è un’ulteriore prova che, la Parola, (Gesù Cristo), si trovava DAVANTI al Padre, affinché potesse VEDERE” e “UDIRE, quello che Dio Padre diceva e faceva. E che poi, nella sua carne, come sappiamo, Gesù ha fatto e insegnato. E’ in questo contesto che possiamo comprendere anche queste altre parole che Gesù ha detto: “Per questo mi ama il Padre; perché io depongo la mia vita, per ripigliarla poi. 18 Nessuno me la toglie, ma la depongo da me. Io ho potestà di deporla e ho potestà di ripigliarla. Quest’ordine ho ricevuto dal Padre mio.” (Giovanni 10:17,18) Quando Gesù ha ricevuto questo ordine dal Padre? Gesù l’ha ricevuto quando era davanti al Padre, come “la Parola”, e questo vuol dire che, Gesù Cristo, essendo Dio, aveva il potere di deporre la sua vita, per poi di riprenderla, senza che nessuno glie lo imponesse. Quindi, una volta compreso come è composta la Deità, possiamo comprendere meglio anche le parole di Gesù quando ha detto: “Io ed il Padre siamo uno.” (Giovanni 17:30) Perchè qui, Gesù, stava affermando che, Lui insieme al Padre, sono lo stesso Dio, la stessa Deità, NON che, Lui e il Padre sono la stessa persona. Inoltre, possiamo anche dire che, la decisione comune di tutta la Deità, nel piano della salvezza, era che, la Parola si spogliava della sua Regalità, per un po di tempo, doveva anche prendere una forma umana e morire sulla croce, per gli uomini. Questo, secondo le scritture, e nei tempi stabiliti da Dio, si è tutto adempiuto, nella persona di Gesù Cristo, il Figliuolo di Dio. Con questo possiamo dire con certezza che: la Parola, (Gesù Cristo), ERA ed E’ Dio, nella seconda persona della Deità, che come ho scritto sopra, la Deità è una Tri-Unità.

3) Dello SPIRITO SANTO possiamo dire che, è la terza persona della Deità, perché ci sono tantissimi versetti che parlano dello Spirito Santo, in cui si evince chiaramente che, lo Spirito Santo ha una sua personalità. Infatti è scritto che lo Spirito Santo può essere bestemmiato, (Matteo 12:31), che gli si può mentire, (Atti 5:34), che può essere tentato (Atti 5:9), che parla e può dire cosa fare (Atti 10:19,20), che può anche vietare ai discepoli di andare da qualche parte (Atti 16:6,7), può intercede per noi (Romani 8:27), e tanti altri passi in cui si capisce bene che lo Spirito Santo ha una sua personalità. Ora vorrei farvi meditare su due cose, in merito alla personalità dello Spirito Santo, che Gesù ha detto. Primo punto) Gesù ha detto che: dopo che Lui sarebbe andato via, il Padre, avrebbe mandato un ALTRO Consolatore: “Ed io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo.” (Giovanni 14:16) Avete notato che il Signore parla di un ALTRO Consolatore? Un ALTRO che doveva stare per sempre con i discepoli, NON che Lui sarebbe ritornato in un’altra forma, come Spirito e li avrebbe consolati, ma dice un ALTRO consolatore. (E’ vero che Gesù Cristo è stato anche un Consolatore per i suoi discepoli, ma lo è stato SOLO per poco tempo. Gesù sapeva che, dopo la sua morte e risurrezione, doveva ascendere al cielo per sedersi alla destra di Dio Padre, e perciò serviva appunto un altro Consolatore, (lo Spirito Santo), che stesse per sempre con i discepoli e con tutta la chiesa.) Quindi è chiaro che Gesù si stava riferendo a qualcun’ Altro e non a Lui stesso. Infatti Gesù Cristo si stava riferendo allo Spirito Santo, alla terza persona della Tri-Unità. Secondo punto) Il Signore Gesù, parlando sempre del Consolatore dice: “ma quando sia venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire. 14 Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve l’annunzierà”. (Giovanni 16:13,14). Ora se lo Spirito Santo non fosse una persona a se, e fosse solo lo Spirito di Dio, una forza, senza personalità, perché Gesù dice che NON PARLERA’ di SUO, ma dirà tutto quello che avrà UDITO? Vedete? Anche da queste parole si evince che lo Spirito Santo ha una sua personalità, perché come abbiamo letto, lo Spirito Santo, avrebbe potuto parlare di se stesso, se lo avesse voluto, ma NON lo ha fatto, e non lo fa nemmeno oggi, dopo circa duemila anni, perché? Perchè il compito dello Spirito Santo E’ quello di guidare la chiesa e di glorificare Gesù Cristo, la Parola, la seconda persona della Tri-Unità, Per questo Gesù ha detto: “Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve l’annunzierà”. Ed è quello che lo Spirito Santo sta facendo ancora oggi, sta mettendo in pratica tutto quello che aveva UDITO, quando tutta la Deità insieme, decideva in merito alla creazione.

Quindi, come ho spiegato sopra, la Divinità che noi chiamiamo Dio è una Unità composita, cioè: il Padre, la Parola (il Figliuolo-Gesù cristo) e lo Spirito Santo, sono tre persone distinte, uno dall’Altro, ma uniti; stessa natura Divina, e tutti e tre insieme formano UN SOLO DIO, NON tre Dii, ma UNO SOLO, e noi sappiamo che è l’UNICO VERO DIO, benedetto in eterno. Amen! Una Tri-Unità Perfetta.

Ho dovuto usare il termine “persona/e”, riferendomi alla Deità, solo per spiegare che ogni componente della Deità ha una sua personalità. Ma tutti sappiamo che DIO E’ SPIRITO!

E’ vero anche che il termine, “Trinità”, non si trova nelle scritture, ma il suo concetto, come si può vedere da questi versetti, e da tanti altri, è chiaramente insegnato. Infatti le scritture insegnano che la Deità, che noi adoriamo, è una Tri-Unita.

Giuseppe Palamara

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