SIAMO STATI NOI A CREDERE, (Libero Arbitrio) O CREDERE PROCEDE DA DIO?

SIAMO STATI NOI A CREDERE, (Libero Arbitrio) O CREDERE PROCEDE DA DIO?

Leggiamo cosa dice in merito l’Apostolo Paolo, agli Efesini.

E voi pure ha vivificati, voi ch’eravate morti ne’ vostri falli e ne’ vostri peccati, 2 ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potestà dell’aria, di quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli; 3 nel numero dei quali noi tutti pure, immersi nelle nostre concupiscenze carnali, siamo vissuti altra volta ubbidendo alle voglie della carne e dei pensieri, ed eravamo per natura figliuoli d’ira, come gli altri. 4 Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore del quale ci ha amati, 5 anche quand’eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (egli è per grazia che siete stati salvati), 6 e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere ne’ luoghi celesti in Cristo Gesù, 7 per mostrare nelle età a venire l’immensa ricchezza della sua grazia, nella benignità ch’Egli ha avuta per noi in Cristo Gesù. 8 Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio. 9 Non è in virtù d’opere, affinché niuno si glori;10 perché noi siamo fattura di lui, essendo stati creati in Cristo Gesù per le buone opere, le quali Iddio ha innanzi preparate affinché le pratichiamo.” (Efesini 2:1-10)

Come vedete, già dal primo versetto, Paolo, dice una cosa importante:E voi pure ha vivificati, voi ch’eravate morti ne’ vostri falli e ne’ vostri peccati,”. Ora, dal momento che, noi eravamo “MORTI” nei nostri falli e nei nostri peccati, come potevamo credere e accettare la grazia, SENZA l’intervento di Dio? Non potevamo perché, eravamo nello stesso modo di una persona morta che, NON può più sentire. Così anche noi, senza l’aiuto di Dio, NON potevamo assolutamente, “sentire”, credere in Dio. Infatti NON potevamo credere perché, eravamo MORTI SPIRITUALMENTE. Perchè, in quel tempo, il nostro cuore e la nostra mente erano attirati solo dalle concupiscenze di questo mondo, e quindi eravamo lontani da Dio. Questo ci fa capire che, c’è stato l’intervento di qualcuno, al di fuori di noi, per far si che noi credessimo in Lui. Infatti la risposta ha questo è nei versetti 4,5: “Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore del quale ci ha amati, 5 anche quand’eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo”. Vedete? Dio ci ha AMATI, anche quando eravamo morti nei nostri falli. Questo vuol dire che, è STATO Dio ad AMARCI, anche quando eravamo MORTI nei falli, cioè PRIMA che noi credessimo. Per cui, da noi stessi, senza l’intervento Divino, NON potevamo assolutamente credere e accettare la sua grazia. Per far si, che noi potessimo credere in Gesù Cristo, Dio, ci fa un DONO, ci da la FEDE, per poter credere. Si, Perchè, sappiamo dalle scritture che, la fede, NON TUTTI ce l’hanno, e di conseguenza, senza la fede, NESSUNO potrebbe credere in Dio. Ecco perché, Paolo, continua nei versetti 8,9 dicendo:Poiché gli è PER GRAZIA che voi siete stati salvati, MEDIANTE la FEDE; e ciò NON vien da voi; E’ il DONO di Dio. NON è in virtù d’opere, affinché NIUNO si glori;” A questo punto, si evince chiaro che: Affinché gli uomini siano SALVATI, servono TRE cose: AMORE, GRAZIA e FEDE. Queste tre cose, come abbiamo letto, PROCEDONO TUTTE da Dio. Quindi, noi NON abbiamo nessun merito, davanti a Dio, per aver creduto, MA invece, il merito va TUTTO a Dio. Perchè, Dio, PRIMA ci fa GRAZIA e ci AMA, poi, nei tempi stabiliti da Lui, mette in noi la FEDE, e rende il nostro cuore attento, in modo che, possiamo credere nel Suo Figliuolo Gesù Cristo. Per cui, come potete vedere, riguardo alla salvezza, l’uomo NON ha nessun “libero arbitrio”. Infatti, chi crede, crede per la GRAZIA di Dio, MEDIANTE la FEDE in Gesù Cristo, SENZA le opere, questo perché: NESSUNO si glori”. E’ importante comprendere questo, perchè, se noi diciamo che, siamo stati NOI con la nostra volontà, a decidere se accettare o rifiutare la salvezza, ci prendiamo il merito di aver creduto, davanti a Dio. Perchè, dire che siamo stati noi a credere è come se avessimo fatto un’”opera”, davanti a Dio, ma NON è così, perché abbiamo letto, “Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio. 9Non è in virtù d’opere, affinché niuno si glori. Quindi, è stato Dio che, per attirarci a Cristo, ci da la fede, in modo da rendere il nostro cuore attento, a ricevere l’evangelo della grazia. Per cui, se gli uomini dicono di aver creduto da soli, con il loro “libero arbitrio”, fanno bugiardo Dio. Invece, come sappiamo, Dio, NON è bugiardo, sono gli uomini a essere bugiardi, prendendosi dei meriti che NON hanno. Infatti è scritto: “Così non sia; anzi, sia Dio riconosciuto verace, ma ogni uomo bugiardo, siccome è scritto: Affinché tu sia riconosciuto giusto nelle tue parole, e resti vincitore quando sei giudicato.” (Romani 3:4)

Concludo dicendo che: se abbiamo creduto in Dio, che ha mandato il Suo Unigenito Figliuol Gesù Cristo, a morire sulla croce, per i nostri peccati, e al terzo giorno lo ha risuscitato dai morti, a cagione della nostra giustificazione, E’ perché Dio ci ha AMATI, PRIMA della fondazione del mondo. Poi, nei tempi stabiliti da Lui, quando era arrivato in momento in cui dovevamo credere, Dio ci ha fatto un DONO, ci ha dato FEDE, in modo che, potessimo credere nel Suo Figliuolo. Inoltre, NON dimentichiamo quello che, Gesù Cristo ha detto:

1)Tutto quel che il Padre mi dà, verrà a me; e colui che viene a me, io non lo caccerò fuori; 38 perché son disceso dal cielo per fare non la mia volontà, ma la volontà di Colui che mi ha mandato. 39 E questa è la volontà di Colui che mi ha mandato: ch’io non perda nulla di tutto quel ch’Egli m’ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.” (Giovanni 6:37-39)

2) Niuno può venire a me se non che il Padre, il quale mi ha mandato, lo attiri; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.” (Giovanni 6:44)

3) “E diceva: Per questo v’ho detto che niuno può venire a me, se non gli è dato dal Padre.(Giovanni 6:65)

Quindi gli uomini NON hanno nessun, “libero arbitrio”, riguardo alla salvezza dell’anima. Perché, quel giorno, quando “noi” abbiamo creduto, Dio, con la fede che ha messo in noi, ha reso attento il nostro cuore, in modo che accettassimo la sua grazia. Altrimenti, senza la fede, il nostro cuore, sarebbe rimasto attirato dalle concupiscenze del mondo, e non avremmo potuto credere. Per cui, come abbiamo potuto constatare dalle scritture, TUTTO il merito va a Dio Padre che: Prima ci ha amati, poi ci ha attirati, in Gesù Cristo che, con la sua morte e con il suo sangue versato sulla croce, per i nostri peccati, ci ha risuscitati e vivificati, dalla “morte spirituale”, in cui eravamo. Quindi, ripeto, tutto il merito va a Dio Padre e al nostro Salvatore Gesù Cristo, che sono benedetti in eterno. Amen!

Giuseppe Palamara

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