IL SERPENTE DI RAME

IL SERPENTE DI RAME

Dopo che Dio ha liberato gli Israeliti dalla schiavitù d’Egitto, il Signore stesso, lungo il cammino per la terra promessa, ha mostrato al popolo di Israele, il futuro sacrificio di Cristo, in diversi modi. La prima volta è stata nelle acque amare in Mara, Esodo 15:22-26. La seconda volta nella roccia in Horeb e in Kades, Esodo 17:1-7 e Numeri 20:1-13. (Leggi i miei scritti: LE ACQUE DI MARA, il legno gettato nelle acque”, ed anche: “La roccia in Horeb e la roccia in kades”, su questo sito.

In questo scritto vedremo come Dio, per la terza volta, dopo che gli Israeliti sono usciti dall’Egitto, gli fa vedere il futuro sacrificio di Gesù Cristo, nel serpente ardente di rame. Continua a leggere

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LA ROCCIA IN HOREB E LA ROCCIA IN KADES

LA ROCCIA IN HOREB E LA ROCCIA IN KADES

Mosè - percuote la roccia

Dopo che Dio ha liberato gli Israeliti dalla schiavitù d’Egitto, il Signore stesso lungo il cammino alla terra promessa, ha mostrato al popolo di Israele, il futuro sacrificio di Cristo, in diversi modi, una di queste è stata nelle acque amare in Mara, Esodo 15:22-26. (Leggi altro mio scritto “LE ACQUE DI MARA, il legno gettato nelle acque” e IL SERPENTE DI RAME). In questo scritto analizzeremo i due episodi dove il Signore fa uscire acqua dalla roccia, in Horeb e in Kades. Episodi che apparentemente sembrano gli stessi, ma come vedremo più avanti noteremo che, NON è così. Il primo episodio, della roccia che scaturisce acqua, avviene in Horeb, due mesi e mezzo circa da quando Israele è uscito dall’Egitto, “E tutta la raunanza de’ figliuoli d’Israele partì da Elim e giunse al deserto di Sin, ch’è fra Elim e Sinai, il quindicesimo giorno del secondo mese dopo la loro partenza dal paese d’Egitto.” (Esodo 16:1) Continua a leggere

Contro l’eresia distruttiva di Mirko Boniolo «Cristo non ha sparso il Suo sangue per la remissione dei nostri peccati»

Contro l’eresia distruttiva di Mirko Boniolo «Cristo non ha sparso il Suo sangue per la remissione dei nostri peccati»

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Mirko Boniolo, «pastore» della chiesa ‘Oasi di Grazia’ a Peschiera del Garda (Verona), nel corso della sua predicazione dal titolo «Perdono dei peccati senza spargimento di sangue n° 3» del 30/8/2015, che si basa sul versetto “senza spargimento di sangue non c’è remissione” (Ebrei 9:22), ha affermato che «esiste perdono e purificazione anche senza spargimento di sangue» (min. 3:39-43), e che «lo spargimento di sangue è avvenuto secondo la legge, e non secondo Dio” (min. 5:15-19), e questo perché «Dio non ha mai richiesto sacrifici, olocausti, spargimento di sangue, cose di questo genere, ma che sono stati istituiti secondo la legge» (min. 5:48-59). Il versetto di Ebrei 9:22 «in realtà, non ha nemmeno a che fare con il perdono dei peccati» (min. 6:30-33). Quindi Boniolo rigetta il fatto che Gesù Cristo «doveva versare il suo sangue, perché senza spargimento di sangue non c’è perdono dei peccati» (min. 7:22-27). Il sangue di Ebrei 9:22 – dice Boniolo – «non ha niente a che vedere con la remissione dei peccati delle persone. Il sangue si riferisce alla messa in atto del patto mosaico» (min. 12:10-19). Questo stesso concetto di Ebrei 9:22 dunque va applicato anche alla morte di Gesù, che «non è morto per riscattarci dall’ira di Dio» (min. 22:49-54), «Gesù non è morto per garantirci il perdono dei peccati» (min. 22:56-58). Continua a leggere