IL SERPENTE DI RAME

IL SERPENTE DI RAME

Dopo che Dio ha liberato gli Israeliti dalla schiavitù d’Egitto, il Signore stesso, lungo il cammino per la terra promessa, ha mostrato al popolo di Israele, il futuro sacrificio di Cristo, in diversi modi. La prima volta è stata nelle acque amare in Mara, Esodo 15:22-26. La seconda volta nella roccia in Horeb e in Kades, Esodo 17:1-7 e Numeri 20:1-13. (Leggi i miei scritti: LE ACQUE DI MARA, il legno gettato nelle acque”, ed anche: “La roccia in Horeb e la roccia in kades”, su questo sito.

In questo scritto vedremo come Dio, per la terza volta, dopo che gli Israeliti sono usciti dall’Egitto, gli fa vedere il futuro sacrificio di Gesù Cristo, nel serpente ardente di rame. Continua a leggere

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Salvati per Grazia Mediante la Fede, NON per Opere

Salvati per Grazia Mediante la Fede, NON per Opere
“E voi pure ha vivificati, voi ch’eravate morti ne’ vostri falli e ne’ vostri peccati, 2 ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potestà dell’aria, di quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli;3 nel numero dei quali noi tutti pure, immersi nelle nostre concupiscenze carnali, siamo vissuti altra volta ubbidendo alle voglie della carne e dei pensieri, ed eravamo per natura figliuoli d’ira, come gli altri. 4 Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore del quale ci ha amati, 5 anche quand’eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (egli è per grazia che siete stati salvati), 6 e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere ne’ luoghi celesti in Cristo Gesù, 7 per mostrare nelle età a venire l’immensa ricchezza della sua grazia, nella benignità ch’Egli ha avuta per noi in Cristo Gesù. 8 Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio. 9 Non è in virtù d’opere, affinché niuno si glori; 10 perché noi siamo fattura di lui, essendo stati creati in Cristo Gesù per le buone opere, le quali Iddio ha innanzi preparate affinché le pratichiamo.” (Efesini 2:1-10)

Eresia di papa Francesco: anche chi non crede sarà perdonato da Dio

Eresia di papa Francesco: anche chi non crede sarà perdonato da Dio

Il nuovo Papa Jorge Mario Bergoglio con il nome di Francesco IFrancesco, il capo della Chiesa Cattolica Romana, ha scritto una lunga lettera di risposta al fondatore del quotidiano La Repubblica, Eugenio Scalfari, il quale aveva posto alcuni dilemmi sulla fede e sulla laicità, e in questa lettera afferma sostanzialmente che anche chi non crede sarà perdonato da Dio.

Ecco la parte della lettera dove Francesco dice questa cosa:

‘Innanzi tutto, mi chiede se il Dio dei cristiani perdona chi non crede e non cerca la fede. Premesso che – ed è la cosa fondamentale – la misericordia di Dio non ha limiti se ci si rivolge a lui con cuore sincero e contrito, la questione per chi non crede in Dio sta nell’obbedire alla propria coscienza. Il peccato, anche per chi non ha la fede, c’è quando si va contro la coscienza. Ascoltare e obbedire ad essa significa, infatti, decidersi di fronte a ciò che viene percepito come bene o come male. E su questa decisione si gioca la bontà o la malvagità del nostro agire’ (http://www.repubblica.it/cultura/2013/09/11/news/sintesi_lettera_bergoglio-66283390/?ref=HREA-1).

Quello che ha affermato Francesco è una eresia, in quanto Gesù Cristo ha detto chiaramente che per coloro che non credono nel Vangelo (che è l’annuncio della sua morte espiatoria e della sua resurrezione) c’è la condanna di Dio. E quindi quello che li aspetta dopo morti è il fuoco dell’Ades, e poi (quando risorgeranno in resurrezione di giudizio) quello della Geenna dove saranno tormentati nei secoli dei secoli.

Ecco cosa ha detto Gesù ai suoi discepoli: Continua a leggere

IL PADRE NOSTRO – Non tutti possono dire questa preghiera

IL PADRE NOSTRO – Non tutti possono dire questa preghiera

Ci sono DUE cose fondamentali che, i credenti e i non credenti, DEVONO  tenere in mente PRIMA di fare questa preghiera.

IL PADRE NOSTRO

 “Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra com’è fatta nel cielo. Dacci oggi il nostro pane cotidiano; e rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori; e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.” (Matteo 6:9-13)  Riv. Luzzi

Primo punto:

Siamo sicuri che tutti possono chiamare Dio, Padre nostro? Secondo la Bibbia NO.

La bibbia insegna che NON tutti gli esseri umani sono figli di Dio. Infatti  leggiamo che gli uomini sono stati creati da Dio.

(Genesi 5:1,2) “Questo è il libro della posterità d’Adamo. Nel giorno che Dio creò l’uomo, lo fece a somiglianza di Dio; 2 li creò maschio e femmina, li benedisse e dette loro il nome di “uomo”, nel giorno che furon creati.”

Quindi da come leggiamo nella Bibbia, che è la Parola di Dio, gli uomini sono creature di Dio. E per poter diventare figliuoli di Dio bisogna che gli uomini si  RAVVEDONO dai propri peccati e CREDERE che Dio ha mandato nel mondo il suo Unigenito Figliuolo Gesù Cristo, per la salvezza degli uomini, morendo sulla croce per i nostri peccati, e che al terzo giorno lo ha risuscitato dai morti, a motivo della nostra giustificazione. Dio ha stabilito, che Gesù Cristo è l’unica Via che porta al cielo, dal Padre, e che è l’Unico Mediatore tra Dio e gli uomini. Continua a leggere

Contro l’eresia distruttiva di Mirko Boniolo «Cristo non ha sparso il Suo sangue per la remissione dei nostri peccati»

Contro l’eresia distruttiva di Mirko Boniolo «Cristo non ha sparso il Suo sangue per la remissione dei nostri peccati»

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Mirko Boniolo, «pastore» della chiesa ‘Oasi di Grazia’ a Peschiera del Garda (Verona), nel corso della sua predicazione dal titolo «Perdono dei peccati senza spargimento di sangue n° 3» del 30/8/2015, che si basa sul versetto “senza spargimento di sangue non c’è remissione” (Ebrei 9:22), ha affermato che «esiste perdono e purificazione anche senza spargimento di sangue» (min. 3:39-43), e che «lo spargimento di sangue è avvenuto secondo la legge, e non secondo Dio” (min. 5:15-19), e questo perché «Dio non ha mai richiesto sacrifici, olocausti, spargimento di sangue, cose di questo genere, ma che sono stati istituiti secondo la legge» (min. 5:48-59). Il versetto di Ebrei 9:22 «in realtà, non ha nemmeno a che fare con il perdono dei peccati» (min. 6:30-33). Quindi Boniolo rigetta il fatto che Gesù Cristo «doveva versare il suo sangue, perché senza spargimento di sangue non c’è perdono dei peccati» (min. 7:22-27). Il sangue di Ebrei 9:22 – dice Boniolo – «non ha niente a che vedere con la remissione dei peccati delle persone. Il sangue si riferisce alla messa in atto del patto mosaico» (min. 12:10-19). Questo stesso concetto di Ebrei 9:22 dunque va applicato anche alla morte di Gesù, che «non è morto per riscattarci dall’ira di Dio» (min. 22:49-54), «Gesù non è morto per garantirci il perdono dei peccati» (min. 22:56-58). Continua a leggere

La Salvezza

La Salvezza – Cos’è, e come puoi ottenerla –

Ti voglio fare questa semplice domanda: ‘Sei salvato?’ Bada bene che non ti ho chiesto quale religione tu professi, o quante opere buone tu compi, o se ti sei astenuto da peccati quali l’adulterio, o l’omicidio, il furto, o la stregoneria, ma se sei salvato.

Spesso nel parlare alla gente quando faccio loro questa domanda, mi sento rispondere: ‘Be’, io cerco di essere il più buono possibile!’ o ‘Sono una brava e onesta persona, non rubo e non uccido, lavoro e quando posso faccio del bene!’. Con queste loro risposte, queste persone dimostrano di non sapere cosa significa essere salvati.

Altri ancora mi hanno risposto in questa maniera: ‘Per ciò che mi riguarda, io spero di esserlo!’ dimostrando in questa maniera di non essere ancora salvati. Tra questi ci sono sia i Testimoni di Geova che i Cattolici romani. Questa loro risposta non sorprende affatto perchè secondo la dottrina di ambedue queste sètte non si può dire con assoluta certezza di essere salvati, perchè una tale affermazione è una dimostrazione di superbia e presunzione. In altre parole, possono dire di essere salvati solo i presuntuosi e gli arroganti, ma gli umili di cuore non diranno mai una simile cosa!!! Ma le cose, come vedremo fra poco, non stanno affatto così. Continua a leggere